venerdì 20 agosto 2010

Conseguenze dopo l'arresto del noto narcotrafficante Ramon Quintero alias "Lucas"

Non tutti sanno che il 14 Aprile 2010 è stato arrestato il narcotrafficante colombiano Ramon Alejandro Quintero Sanclemente alias "Lucas"alias "RQ" uno degli ultimi capi del "Cartel Del Norte del Valle" , in una pasticceria in un esclusivo quartiere a nord di Quito ( Ecquador) dopo una operazione a stretto contatto tra i reparti speciali ecquadoriani,colombiani e la Dea Statunitense.


Quintero era uno dei dieci narcotrafficanti più ricercati dalla DEA americana che aveva instituito una ricopensa di 5 milioni di dollari per la cattura del “capo”.


Ma quanti sono i soldi messi a disposizione dallo stato colombiano e dagli Stati Uniti per reinserire nella società tutte le centinaia di persone che indirettamente erano dipendenti dall'attività di questa organizzazione? Che alimentavano la propria famiglia con questo unico lavoro? Neanche un pesos!!


Non dimentichiamoci che il capo si presume era proprietario di numerose attività lecite come, compagnie di trasporti autobus, aziende agricole con immense distese di coltivazioni e numerosi capi di bestiame e tante altre attività. Le opportunità di lavoro in Colombia sono così risicate che purtroppo la scelta è molto molto limitata per non dire nulla; i festeggiamenti di Stati Uniti e politici colombiani dopo l'arresto lasciano spazio alla tristezza ed incredulità di chi da tempo si sostentava grazie alle attività fiorenti dell'organizzazione.


E' dato di fatto che in Colombia creano molti più posti di lavoro il narcotraffico e i vari gruppi a braccio armato, che lo stesso stato,donano molto di più ai poveri e costruiscono ospedali,scuole e centri di recupero riscuotendo preferenze e popolarità.


E' chiaro ed ovvio che lo stato debba escogitare nell’immediato, un piano di recupero che abbia la funzionalità di reinserire nel mondo del lavoro, tutte le persone che attualmente sono a casa senza paga, creando così opportunità concrete e non chiacchiere inutili che alimentano solo rabbia, altrimenti la situazione in termine sociale sarà devastante.


Basti pensare che nei giorni dell'arresto io stesso mi trovavo in una delle città dove il boss aveva le maggiori attività fiorenti; la città sembrava deserta nessuno voleva parlare dell'accaduto e molte serrande ed attività erano completamente chiuse. Vi garantisco che in Colombia ci sono intere città che vivono e si sostengono grazie al lavoro diretto ed indiretto con il narcotraffico ed la sua organizzazione. Parlando con gente del luogo e domandando il perchè di tutto questo strano clima , mi sono sentito rispondere che in quel preciso momento sarebbero finiti il tempo della pace e della tranquillità e sarebbero cominciati i giorni di sangue in strada,per il controllo del territorio da parte dei successori del boss e tante tante famiglie senza avere nemmeno un piatto di minestra in una intera giornata. Credo che parallelamente alla lotta contro il narcotraffico ci sia la necessità di un impegno politico alla riorganizzazione sociale e non al continuo menefreghismo di massa che crea ancor di più dissapori e tanta rabbia tra il popolo.


Se non si avrà un cambiamento in questi termini le classi meno privilegiate e quindi la maggioranza della popolazione, saranno sempre più costrette a rivolgersi alla malavita per poter sopravvivere e mantenere la propria famiglia, aumentando così il continuo ricambio generazionale all’interno dell’organizzazione con il conseguente aumento di micro e macro criminalità.




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